Ho Sbagliato Tante Volte | Baustelle con Irene Balia
21:00
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Ho Sbagliato Tante Volte | Baustelle con Irene Balia

Ho Sbagliato Tante Volte | Baustelle con Irene Balia

Location

Volvo Studio Milano | Viale della liberazione angolo Via Melchiorre Gioia
20124 Milano MI
Italia

Data
Ora:
21:00

APERTURA ISCRIZIONI 
Sabato 25 Novembre h.12:00

 

MODALITA' DI ACCESSO:

  • Per effettuare la registrazione è necessario compilare con i propri dati i campi previsti dal modulo sottostante.
     
  • Una volta completata la registrazione, riceverete via mail* il Ticket che vi consentirà l'accesso solo fino al raggiungimento della capienza massima fissata a 130 persone.
    Raggiunta la capienza massima, anche muniti di Ticket, non sarà più possibile partecipare all'evento.
     

  • I 130 posti disponibili verranno assegnati in base all'ordine di arrivo alla sala e saranno indicativamente così suddivisi:

    -  80 posti a sedere su pouff;
    -  25 posti a sedere su sedie;
    -  25 posti in piedi.
     

  • Ingresso gratuito con consumazione obbligatoria €15;
  • Apertura porte ore 19:00

* In caso di mancata ricezione della mail contenente il ticket di registrazione, si prega di scrivere a: volvostudiomilano@volvocars.com

 

E se l’errore non fosse banalmente uno sbaglio, un passo falso, ma al contrario una preziosa occasione di apprendimento? Una deviazione improvvisa dai tragitti prestabiliti, in grado di condurci verso qualcosa di nuovo - magari proprio verso un successo inaspettato?

Lo scopriremo al Volvo Studio Milano con HO SBAGLIATO TANTE VOLTE, la nuova rassegna che già dal titolo se non proprio tutto, dice molto. La famosa canzone interpretata da Ornella Vanoni è il motivo ispiratore di una nuova idea di format realizzato in collaborazione con BASE Milano e Diagonal, in cui l’errore giocherà un ruolo sorprendentemente creativo.  Due appuntamenti speciali, in cui impareremo a conoscere importanti personalità del mondo della creatività musicale.

In questo secondo incontro Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini, ovvero BAUSTELLE, si lasceranno condurre in un racconto inedito attraverso le opere e i giorni, i cambiamenti e appunto gli errori. 

Una serata unica, tra musica e parole, in cui saremo portati a scivolare tra i contrasti giocando con le contraddizioni, i piccoli sbagli che diventano potenti momenti di gioia, le difficoltà che generano grandi cambiamenti. È il potere del “piccolo”: la capacità delle piccole cose di produrre grandi effetti sull’arte, sul pianeta, sulla vita.

Non solo. Ad ogni incontro, gli artisti protagonisti presenteranno al pubblico una stella nascente della nuova generazione di cantanti, musicisti, artisti di arti visive, registi, danzatori, scrittori in un confronto emozionante tra chi ha già maturato la propria cifra artistica e chi la sta ancora plasmando. L’ospite di BAUSTELLE sarà l’artista e illustratrice  Irene Balia.

A Montserrat Fernandez Blanco di Diagonal è affidata la conduzione delle serate allestite in un salotto intimo che prenderà forma, di volta in volta, al Volvo Studio Milano. 

Progetto in collaborazione con BASE Milano e Diagonal

Baustelle

Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi, Claudio Brasini dal quel “Sussidario illustrato della giovinezza” uscito nel 2000 - che sembra ormai un’eternità fa – si sono mescolati, stretti, allontanati, hanno fatto concerti, scritto album da solisti, hanno preso e hanno dato.

Baustelle è una band reale, una di quelle che si possono accostare agli Smiths o ai Pulp, per tenacia, naturalezza, unicità. La loro firma è sempre estremamente evidente: il pop amabile un po’ inglese e un po’ francese, il pop-rock, l’indie e quel piglio da dandy che o si ama o si odia. Quel vivere come se la vita fosse un’opera d'arte, quel guardare tutto e tutti dall’alto verso il basso, ricercando continuamente la perfezione, in quella raffinatezza che sfiora lo snobismo.

È la musica che lo dice e le parole, fondamentali per Baustelle. 

È Bianconi che canta “E nonostante le bombe alla televisione, malgrado le mine, la penna sputò parole nere di vita: La guerra è finita, per sempre è finita, almeno per me" o la Bastreghi con “L’Aeroplano”, quando esplode in un narcisistico “io ti amo e non ti penso mai”.

Da “Martina” a “La moda del lento”, da “Charlie fa serf” a “La Guerra è finita” (dall’album “La malavita”, che contiene forse uno dei manifesti più espliciti del naïveté baustelliano, “Un Romantico a Milano”) a “Andarsene così” fino ai due album “L’amore e la violenza” pt. 1 e 2.

E adesso, dopo una pausa di ben cinque anni ecco che arriva “Elvis” (2023). 

“Tutto sommato adesso è facile fare una sintesi ben distaccata” canta Francesco nel videoclip di “Contro il mondo” con quel suo completo bianco, mentre Bastreghi balla di spalle in paillettes. 

In “Elvis” c’è tutto quello che deve esserci quando uno pensa a Baustelle, tutto quello che si portano dietro dal 2000, ma c’è anche del nuovo: una maturità “triste, dark e depressiva che però ci tira su”. 

Con Baustelle puoi sempre scatenarti a ballare tutta la notte e intanto piangere lacrime amare, tutto nello stesso momento.

 

Credit photo: Barbara Pigatto