BAMOff | Turning Point - Simplex et idiota
Volvo Studio Milano | Viale della liberazione angolo Via Melchiorre Gioia
20124 Milano MI
Italia
INFORMAZIONI IMPORTANTI
MODALITA' DI ACCESSO
• Ticket con QR code e consumazione facoltativa.
TICKET
• Il ticket ricevuto via e-mail dovrà essere esibito all'ingresso in formato digitale o cartaceo
• Il ticket è valido per una sola persona
• Il ticket non garantisce il posto a sedere
POSTI A SEDERE
• Disponibili circa 70 pouf
• Assegnazione in base all'ordine di arrivo
• Non riservabili anticipatamente
POSTI IN PIEDI
• Terminati i posti a sedere è possibile assistere in piedi
APERTURA PORTE E DURATA
• Apertura porte alle ore 20:00
• Durata circa 60 minuti
* In caso di mancata ricezione della mail contenente il ticket d'ingresso, si prega di scrivere a: volvostudiomilano@volvocars.com
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SIMPLEX ET IDIOTA
San Francesco, il fuori-margine che cambiò la Storia
Un progetto di BAM – Biblioteca degli Alberi Milano
Regia di Alberto Oliva
Collaborazione alla drammaturgia Elena Lolli
Con Manuel Ferreira e Lorenzo De Simone
In occasione degli ottocento anni dalla morte di San Francesco, Simplex et Idiota è un’azione scenica site specific che attraversa lo spazio del Volvo Studio come un viaggio nella follia, nella fragilità e nella speranza.
Il titolo nasce da una definizione autentica con cui Francesco parla di sé. L’idiota – dal greco idiòtes, colui che resta fuori dalla scena pubblica, inesperto, privato – non il mancante, ma colui che rifiuta il potere, il prestigio e la logica del successo per custodire uno sguardo innocente sul mondo. Francesco diventa così il primo di una lunga famiglia di folli; che attraversa la storia della cultura occidentale. Accanto a lui emergono il folle di Nietzsche che cerca Dio con una lanterna in pieno giorno, il principe Myškin di Dostoevskij, incapace di rinunciare alla compassione anche davanti allo scandalo del male, e Don Chisciotte, che continua ostinatamente a vedere giganti dove gli altri vedono soltanto mulini. Figure lontanissime tra loro, unite però dalla stessa radicale ostinazione: non accettare il mondo così com’è.
Attraverso parole, musica, movimento e immagini, lo spettacolo costruisce un dialogo tra questi grandi idioti; della storia e della letteratura, interrogando il pubblico su una domanda profondamente contemporanea: è ancora possibile abitare il nostro tempo senza rinunciare alla meraviglia, alla fede nell’uomo e alla bellezza dei propri ideali?
In scena un attore e un danzatore attraversano queste presenze come fossero voci che continuano a parlarci. Il corpo, la parola, il suono e la luce diventano gli strumenti di una continua spoliazione, fino a riportare tutto all’essenziale.
Simplex et Idiota parte da San Francesco per parlare di tutti coloro che, ieri come oggi, hanno accettato di apparire ingenui, ridicoli o sconfitti pur di restare fedeli alla propria visione del mondo. Il pubblico è invitato a perdersi, a rallentare, a disimparare. Perché forse, oggi più che mai, non abbiamo bisogno di esperti del mondo che sanno sempre da che parte stare, ma persone capaci di amarlo senza istruzioni.
Un atto poetico per un futuro che ha urgente bisogno di nuovi idioti.
In collaborazione con Alma Rosé
ALBERTO OLIVA
Alberto Oliva è regista teatrale, docente e operatore culturale, diplomato alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi e laureato all’Università Statale di Milano. Ha firmato oltre sessanta regie tra prosa e opera lirica nei principali teatri italiani e internazionali, debuttando anche a Broadway. Vincitore del Premio Franco Enriquez 2024 per la regia, affianca all’attività artistica quella di formatore e creatore di progetti culturali per Milano. La sua ricerca intreccia drammaturgia contemporanea, grandi classici e progetti site specific, con particolare attenzione al dialogo tra teatro e spazio pubblico.
ELENA LOLLI
Attrice, autrice e regista. Cofondatrice della Compagnia Alma Rosé, premio Eti Scenario 1996/97, insieme ad Annabella Di Costanzo, diplomata presso la Scuola Quelli di Grock di Milano. Dopo un iniziale percorso di ricerca, insieme ai soci della Compagnia crea la memoria del presente, ovvero un teatro che racconta il contemporaneo partendo da interviste e incontri di testimoni viventi. Lavora a una forma di circuitazione di spettacoli in luoghi della cultura, del lavoro, e del sociale chiamato Giro della Città (2008 Premio Hystrio). Coordina progetti territoriali di rigenerazione culturale e di arte applicata all’inclusione sociale; lavora in contesti di fragilità, luoghi della disabilità, residenze e comunità per persone fragili.
MANUEL FERREIRA
Attore e autore teatrale argentino, diplomato presso l’Accademia di Buenos Aires. Arriva in Italia nel 1992 e collabora e studia con Marco Baliani, Marco Paolini, Franco Quadri, Thierry Salmon, Marco Martinelli. Nel 2000 si unisce alla Compagnia Alma Rosé e, a partire dal 2005, lavora attivamente al Giro della Città (Premio Hystrio 2008), una circuitazione alternativa degli spettacoli della Compagnia in luoghi non convenzionali, secondo una pratica che fonde arte e territorio, teatro e aggregazione. Diversi gli spettacoli a cui prende parte come attore e coautore, attorno a temi di attualità cari alla Compagnia.
LORENZO DE SIMONE
Lorenzo De Simone inizia danza all’età di 11 anni attraverso lo studio della danza classica, moderna e contemporanea. Dal 2016 approfondisce lo studio della danza contemporanea con danzatori e coreografi del panorama nazionale e internazionale e dal 2018 inizia un percorso di ricerca e indagine nel campo dell’autorialità. Danza per Elisa Sbaragli, Qui e Ora e Sosta Palmizi. Grazie al conseguimento della Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche e in Psicologia dello Sviluppo e dei Processi di Tutela, unisce le competenze artistiche e scientifiche attraverso progetti coreografici e laboratoriali intorno al tema dell’empatia.