BAMOff | Turning Point - Flip. Rule Breakers
19:30
|
BAMOff | Turning Point - Flip. Rule Breakers

BAMOff | Turning Point - Flip. Rule Breakers

Location

Volvo Studio Milano | Viale della liberazione angolo Via Melchiorre Gioia
20124 Milano MI
Italia

Data
Ora:
19:30

APERTURA REGISTRAZIONI
IL 11.03.2026 ALLE 11:00

_______________________________________________________________________________

INFORMAZIONI UTILI

  • Per ottenere il ticket di ingresso nominativo (valido per una sola persona) è obbligatorio effettuare la registrazione compilando il modulo con i propri dati personali. Al termine della registrazione, il ticket sarà inviato via email all’indirizzo fornito.
  • Il ticket ottenuto è valido solo per l'ingresso e non garantisce il posto a sedere. I posti saranno infatti assegnati in base all'ordine di arrivo e non possono essere riservati anticipatamente.
  • Evento con ingresso gratuito.
  • Numero di posti a sedere circa 80 sedute al termine dei quali sarà possibile assistere in piedi fino al raggiungimento della capienza massima.

  • Apertura porte ore 18:30.

    * In caso di mancata ricezione della mail contenente il ticket d'ingresso,
    si prega di scrivere a: volvostudiomilano@volvocars.com

_______________________________________________________________________________

BAMOff | FLIP Rule breakers

FLIP è un atto di rovesciamento. Un cambiamento che non elimina le regole, ma le sposta, le inclina, le mette in tensione.

La performance nasce dall’incontro tra linguaggi che portano con sé storie, codici e gerarchie differenti: il breaking, la danza classica sulle punte, la musica dal vivo per viola e violoncello. Non come contrapposizione, ma come spazio di frizione, dove ogni linguaggio è chiamato a ridefinirsi attraverso l’altro.

La presenza di danzatori e danzatrici del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e della Compagnia Fattoria Vittadini rafforza questa dimensione di attraversamento e contaminazione: una pratica coreografica che da sempre interroga i confini tra forme, identità e contesti, e che in FLIP diventa terreno fertile per un processo di riscrittura collettiva delle regole del gioco.

In FLIP il cambiamento non è dichiarato, ma agito. Non c’è una guida unica, non c’è un centro stabile. La musica, il movimento e la composizione dello spazio si influenzano a vicenda, generando slittamenti continui di senso e di ruolo. Il suono, inizialmente legato a una memoria riconoscibile, viene progressivamente attraversato da trasformazioni che ne alterano la funzione e la direzionalità. Allo stesso modo, i corpi mettono in crisi le aspettative legate ai propri linguaggi di appartenenza: il breaking rinuncia all’esibizione, il classico abbandona l’idea di purezza, la danza contemporanea si fa spazio di negoziazione.

FLIP diventa così un’esperienza di ridefinizione costante dello spazio, del tempo e delle gerarchie. Un invito a immaginare il cambiamento non come sostituzione, ma come una riscrittura profonda di ciò che diamo per acquisito.

Coreografia di Stefania Ballone
Con la compagnia Fattoria Vittadini